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sabato 22 aprile 2017

IL CONFINO COATTO: QUANDO LE EOLIE SIGNIFICANO LIBERTÀ



Il confino coatto:
quando le Eolie significano libertà

Oggi 22 aprile alle 10,30, si è tenuto all’interno dell’Hotel Mea di Lipari un incontro sul confino coatto avvenuto a Lipari durante il periodo del Fascismo.

La conferenza ha visto in particolare la presenza di due importanti personalità: Luciano Tuis, figlio del confinato Tuis, e del Senatore del PD Ranucci.
A dare il benvenuto a queste due importanti personalità nazionali vi erano: il dottor. Giuseppe La Greca (storico eoliano), Nino Saltalamacchia - co-direttore della casa editrice “Centro Studi Eoliano”, il presidente di Federalberghi Isole Eolie Christian Del Bono ed infine il Sindaco di Lipari Marco Giorgianni.

La sala era gremita di tante persone, facenti parte della sfera politica, economica e sociale delle Isole
Eolie. L’argomento che ha attratto così tante persone, è stato da sempre molto discusso nella nostra terra ma sempre importante e primario, ossia la vicenda del confino coatto a cui furono condannati una serie di personaggi politici durante il periodo fascista. Personaggi politici che non erano stati emarginati dalla società perché colpevoli di chissà quale atroce atto di delinquenza, ma perché ideologicamente e politicamente scomodi al totalitarismo spietato messo in piedi da Benito Mussolini. Gente comune, che solo perché combatteva un sistema dittatoriale erano stati strappate alle loro famiglie e mandati nelle nostre Isole per rimanere incarcerati all’interno delle sue mura; sorvegliati e vessati dalle camicie nere, ma profondamente sostenuti dai nostri nonni e bisnonni, che si erano da subito resi conto che costoro non erano da temere … ma da ammirare.

Dopo il consueto benvenuto da parte di Nino Saltalamacchia, il primo a prendere la parola è stato il dottor. Del Bono che ha espresso il suo enorme interesse nel poter inserire la valorizzazione storico culturale degli edifici e dei luoghi Eoliani toccati nel quotidiano dai confinati, all’interno di un più ampio progetto di promozione turistica (a proposto persino la creazione di una app. per smartphone con cui chiunque può rimanere informato su tutto ciò che riguarda non solo questo percorso ma tutto ciò che riguarda le Isole Eolie).

Il secondo a prendere la parola è stato il Sindaco, che d’accordo con le idee di Del Bono ha idealmente segnato nell’agenda degli impegni comunali la progettazione di tale percorso e di come Lui in quanto portavoce di tutta la comunità eoliana (di cui pressoché tutti i rappresentanti ideali erano presenti in sala), fosse più che felice di poter valorizzare la storia della sua terra e rendere onore a coloro che al suo interno ne furono rinchiusi.

Poi la discussione è entrata nel vivo. Davvero molto emozionante è stata la voce profonda e sincera di Luciano Tuis che ha raccontato la storia di suo padre, di come il Fascismo lo abbia brutalmente strappato alla sua casa e alla sua famiglia perché aveva osato dire “A” anziché dire la B di Benito (prerogativa di ogni totalitarismo è: “O come dico io, o tu sparisci in fretta!”). Il suo racconto è stato toccante ed ha delineato la figura di un uomo (suo padre) profondamente di sinistra ed attivamente impegnato per la salvaguardia dei principi di libertà ed uguaglianza che erano stati soffocati a forza dal regime.

La “palla” è stata poi finalmente passata al dottor.  Come noto, il dottor La Greca ha precedentemente scritto un libro, intitolato: “La lunga notte”, in cui racconta proprio e dettagliatamente la vicenda del confino coatto a Lipari. Il dottor La Greca che, con il suo sorriso e le sue stupende capacità narrative, rivolto da un lato verso la platea e dall’altro verso il Tuis (come parlando all’animo di suo nonno che vive in quello del nipote) ha raccontato l’identità e la quotidianità dei confinati. Ha tenuto tesa (in senso positivo!) la sala raccontando di edifici e luoghi antichi del centro eoliano su cui oggi sono stati costruiti altre piazze ed altre attività. Nessuno di noi poteva mai immaginare quanta cultura e quanta bellezza si trova sotto i nostri piedi senza saperlo e di come sia importante riscoprire questi posti, non solo per noi ma per chiunque nel mondo perché questi luoghi così piccoli sono stati così giganti, perché hanno avuto un ruolo fondamentale nella democrazia e nell’idea di libertà che ogni giorno hanno trasmesso i confinati.


Trovo che un fatto bellissimo sia stata la partecipazione attiva e sentita non solo di altri storici e personalità eoliana alla discussione (tra cui un altro importante storico eoliano è il dottor. Michele Giacomo Antonio che essendo stato ex-sindaco di Lipari ha, come il dottor La Greca, ben presente che significa essere eoliani) ma di tutta la totalità delle persone in sala, che ascoltavano e parlavano tra di loro non per distrazione ma per discutere attivamente di ciò di cui si stava parlando.

Dopo gli applausi, a prendere infine la parola è stato il Senatore Ranucci che ringraziando l’Amministrazione per aver dato lui la cittadinanza eoliana onoraria e corroborato da ciò che i suoi ospiti ed ospitanti avevano detto poco prima, ha ricordato di come infatti la Costituzione e la democrazia abbiano condannato il fascismo ed abbiano reso onore a tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita e la loro libertà per dare un significato alla libertà e al popolo. Ha fatto notare come determinati temi non siano mai temi remoti del passato ma siano (e devono essere!) sempre presenti nelle nostre coscienze e di come non bisogna mai dimenticarli.

Sono rimasto particolarmente commosso.
Ho da subito respirato forza, entusiasmo e voglia di raccontare. Gli antichi guerrieri greci credevano che narrando le loro gesta sarebbero per sempre vissuti nella memoria dell’umanità, e così è stato. In quella sala non c’erano solo relatori e partecipanti, ma anche i confinati politici. Lì seduti ad ascoltare, lì seduti a contemplare, abbracciare e sorridere a tutti coloro che con entusiasmo e commozione li ricordavano ma soprattutto ricordavano il significato che loro hanno avuto non solo per le Eolie (queste terre con la loro bellezza naturalistica ed umana li hanno accolti come figli maltrattati) ma per l’intera nazione.

E’ la storia di come i confinati si siano trasformati da emarginati nazionali a pieni Eoliani di adozione (un bel numero di loro si erano sposati con nostre bellissime eoliane guarda caso!) e tutti noi (parlo come se stesse parlando un mio bisnonno) guardando negli occhi e nell’anima i confinato, hanno capito la differenza profonda che c’è tra dittatura e democrazia, tra brutalità e bontà, tra classismo e solidarietà e di come degli uomini liberi per quanto incatenati dal sistema, fossero spiritualmente più liberi di soldati liberamente capaci di compiere soprusi all’interno di un sistema totalitario che li teneva in pugno non solo fisicamente ma anche ideologicamente.

Quindi noi di Blog7Isole ringraziamo il Centro Studi Eoliano per aver organizzato questo importante incontro; il Dottor. Giuseppe La Greca per il suo grandioso impegno costante nella promozione storico-culturale della nostra terra, il dottor. Del Bono, il Sig. Tuis per la sua testimonianza ed il Senatore Ranucci nonché l’Amministrazione comunale e ci auguriamo che un tale grande progetto di valorizzazione storico-culturale turistica possa effettivamente avvenire ed anche in tempi brevi!

(Prima di chiudere l’incontro è stato con commozione ricordato Massimo Mezzapica, dipendente comunale e persona buona ed apprezzata a Lipari, che è purtroppo scomparsa proprio ieri; le nostre condoglianze e la nostra vicinanza vanno alla famiglia).

Diego Maystick La Greca
Per Blog7isole 
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