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lunedì 3 agosto 2015

Lipari, Due Rapine a Mano Armata e Fuga in Motoscafo.



Martedì 4 agosto 1981
Fuga in motoscafo: presi

Non era mai accaduto che la malavita organizzata  prendesse di mira fino a quel momento le tranquille e pacifiche  Eolie. Si verificò per la prima il 4 agosto 1981. Due delinquenti comuni palermitani, immediatamente catturati, avevano rapinato altrettante banche per un bottino globale di circa 150 milioni. Prima avevano effettuato il colpo presso la Cassa centrale di risparmio a Canneto: subito dopo in quella della Banca Agricola etnea del centro.

Vediamo le fasi salienti.
Sono le 12.40. una motocicletta di grossa cilindrata, risultata poi rubata, sì ferma di fronte alla Cassa centrale di Risparmio. I due giovani a bordo, di fronte a centinaia dì bagnanti, dato che la banca sorge in prossimità di un grosso bar e di una affollatissima spiaggia, entrano negli uffici a viso scoperto, chiudono tutti gli impiegati e i clienti nei bagni, “arraffano” tutto il contante, circa 50 milioni, abbassano dall'esterno le saracinesche e via a tutto gas verso Lipari centro. Poi l’altra rapina. Con due grosse pistole immobilizzano tutti e si fanno consegnare il liquido poco più di 100 milioni. Poi, velocemente, a piedi verso il porto. Rubano un motoscafo e puntano verso le spiagge bianche per mimetizzarsi tra i bagnanti.
 
I colpi sarebbero riusciti perfettamente, se il tenente dei vigili urbani, Stefanino Mazza, il quale fra l'altro ha rischiato la vita perché i rapinatori stavano per sparare, non si fosse lanciato all'inseguimento con uno scafo seguito da un suo collaboratore e da due civili. I delinquenti, Roberto Schiavo. 25 anni, e Pietro Farmoso, 32 anni, cosi sono stati assicurati alla giustizia.
 


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