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venerdì 28 marzo 2014

SPOPOLA A LIPARI IL CINEMA FAI DA TE!



SPOPOLA A LIPARI IL CINEMA FAI DA TE!

E’ l’era di noi giovani ragazzi che auto-produciamo e auto-finanziamo le nostre idee cinematografiche.
E’ l’era in cui abbiamo voglia di raccontare e raccontarci, di sperimentare e creare meraviglie, di metterci alla prova, con grinta e passione, davanti ad una macchina da presa.
Vogliamo portare avanti l’antica tradizione cinematografica che ha segnato la vita degli eoliani, custodendone la preziosa eredità lasciataci dai grandi maestri del cinema italiano, che hanno permesso alle Eolie di viaggiare per il mondo facendosi conoscere ed ammirare. E’ un dovere quindi, oggi più che mai, mantenere viva quest’arte sul territorio soprattutto in un’isola dove si crede di non possedere un terreno fertile per coltivare ambizioni e sogni. Al contrario, invece, le risorse artistiche sono molteplici e numerose e gli stessi abitanti sono vogliosi di scoprirle e farne parte.

Un esempio ne sono le tre prime opere cinematografiche dei giovanissimi liparesi:
“Mahara” di Davide Cortese un suggestivo racconto della tradizione popolare eoliana che incentra la sua trama sulla figura della donna-strega, la cosiddetta “majara” che vive in una doppia vita, di giorno è una normale contadina e buona donna di casa mentre di notte, sgattaiolando dal letto di nascosto dal marito, si unge il corpo nudo volando in terre lontane con le sue compagne. Queste figure misteriose del folclore eoliano hanno affascinato il regista che le ha conosciute e le ricorda grazie ai racconti del nonno.


“Arradio” di Flavia Grita e Sara Basile un cortometraggio in cui la curiosità dei personaggi ruota intorno ad un oggetto fino a quel tempo sconosciuto ossia “’a radio” portata sull’isola da un serioso maestro di scuole elementari che si ritroverà la casa invasa notte e giorno dagli abitanti del paese disperatamente vogliosi di ascoltare e guardare questo strano meccanismo. Un film che per le sue suggestive location ci riporta indietro nel tempo quando per stare in piacevole compagnia bastava anche solo ascoltare la musica di una radio fuoriuscire da una finestra nel vicinato.

“Ciaula scopre la luna” di Gabriele Furnari Falanga liberamente tratto dalla novella di Luigi Pirandello che si è adattata perfettamente ai luoghi dell’isola, in particolar modo alle Cave di Caolino, in quanto l’intera storia pirandelliana è ambientata dentro una cava. Ciàula, l’eterno bambino, che ha paura del buio una notte è costretto a terminare il lavoro ed è proprio in quella notte che scoprirà quell’immensa Luna che gli cambia l’anima e i suoi acquistano nuova luce. Una libera interpretazione del racconto che punta alla figura del bambino e alla metamorfosi dei sentimenti.

Tre preziose opere nessuna migliore o peggiore dell’altra proprio perché tra loro regna la diversità dei generi, ma accomunate da una innata volontà di costruire nuove forme di comunicazione nella speranza che questa pellicola non si spezzi e che sia sempre in proiezione anche tra le nuove realtà giovanili che ci auguriamo siano incuriosite e affamate di Cinema. La proiezione dei tre film è avvenuta Venerdì 21 Marzo presso il Centro studi di Lipari inserita nella vasta rassegna cinematografica “Lipari, l’isola della bellezza colta” diretta da Pino La Greca che ringraziamo con affetto per averci concesso uno spazio in cui esprimere e dar voce alla nostra arte, inoltre ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato in quanto la loro presenza è di sostegno e stimolo per continuare in questo affascinante viaggio cinematografico.
Gabriele Furnari Falanga
 



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1 commento:

  1. Bellissime parole ! Complimenti raga ! Qualcosa si muove <3 ^^

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