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martedì 20 agosto 2013

Le Eolie all’ONU, Comunicato Stampa Centro Studi

Le Eolie all’ONU
Nel corso di un prestigioso dibattito, tenutosi presso i giardini del Centro Studi Eoliano, a Lipari, alla presenza di oltre un centinaio di spettatori, condotto dal giornalista-scrittore Marcello Sorgì, al quale hanno partecipato l’avv. Antonino Maggiore, giovane diplomatico di origine eoliana, in servizio presso la Farnesina, il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, il giornalista Alberto La Volpe (già Sottosegretario di Stato), il Giudice Alessandro Pajno (Presidente di Sezione del Consiglio di Stato) l’autore del volume, e l’ex ambasciatore permanente presso l’O.N.U. Francesco Paolo Fulci è stato presentato il volume Le Eolie all’ONU Il “gemellaggio”  con i piccoli Stati insulari nel Febbraio 1998, scritto dal liparoto Giuseppe La Greca, con prefazione del Ministro degli esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, in occasione del quindicesimo anniversario dell’iniziativa.

L’intero dibattito, inoltre, è stato seguito dall’ambasciatore Cornado in diretta “skipe” da Ottawa, in Canada, che ha partecipato alla presentazione con un intervento che ha rievocato la straordinaria serata di New York ricordando “il solenne ingresso nella Grand Ballroom del Waldorf Astoria degli Ambasciatori dei piccoli Stati insulari, quando, annunciati uno ad uno, presero posto ai tavoli d'onore al suono della Marcia Trionfale dell'Aida, sotto un tripudio di applausi. Fummo tutti molto orgogliosi quella sera di essere Italiani”.

Tutti i relatori hanno evidenziato il fondamentale ruolo svolto dall’ambasciatore Francesco Paolo Fulci per affermare una riforma del Consiglio di Sicurezza
dell’O.N.U., ispirata a principi di democrazia, di ampio consenso, di rappresentatività regionale e di considerazione per i Piccoli Stati, specialmente quelli insulari. La diplomazia del nostro Paese, attraverso l’Ambasciatore Fulci ed i suoi più stretti collaboratori, il suo “dream team”, è stata la prima tra i Paesi europei e occidentali a cogliere le potenzialità di un rapporto con i Piccoli Stati Insulari che superasse l'ambito "bilaterale", e si ponesse invece in stretta relazione con l'"Alleanza". Fu proprio anche grazie a questa alleanza con le "Piccole Isole" che l'Italia riuscì a vincere, tra il 1993 e il 1999, 27 competizioni elettorali su 28 alle Nazioni Unite; impedire l'ingresso della Germania e del Giappone come nuovi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, che avrebbero sbattuto però la porta in faccia al nostro Paese, lasciandolo fuori; far entrare l'Italia in tutti i Comitati e Gruppi ristretti e nel novero dei Paesi che contano all'ONU suscitando  rispetto, apprezzamento e ammirazione da parte degli altri 180 membri.
Un'esperienza unica, un successo straordinario, forse irripetibile, che rimarrà scolpito nella storia della “leggendaria” diplomazia - come ha scritto Madeleine Albright - dell'Ambasciatore Fulci.


Il volume Le Eolie all’ONU Il “gemellaggio”  con i piccoli Stati insulari nel Febbraio 1998, attraverso la ricostruzione della settimana eoliana negli USA ha rievoca in modo documentato una fase cruciale per la diplomazia italiana al Palazzo di Vetro. L’avventura delle Eolie all’O.N.U. non è una storia, ma tante storie; è quella di una piccola comunità che riesce a promuovere se stessa attraverso le proprie bellezze naturali, la sua storia, la sua cultura; è quella di una comunità che ritrova una parte importante del proprio passato e forse, domani, del proprio futuro turistico, incontrando i figli dell’emigrazione, non più cittadini di serie B, i “dago” dei primi anni del novecento, ma cittadini che hanno saputo farsi strada nel nuovo mondo raggiungendo punte di eccellenza in ogni campo e portando nel loro cuore sempre le “loro” isole; è la storia di un ambasciatore, cresciuto tra Sicilia ed Eolie, che ha saputo plasmare un evento culturale in una occasione politica di promozione delle Eolie e dell’Italia in un contesto globale; sette piccole pedine in una scacchiera mondiale che aiuteranno il nostro Paese a vincere una fondamentale battaglia di politica estera.

Promozione turistica delle Eolie evidenziata dall’intervento di Alberto La Volpe e raccolto dal sindaco di Lipari, Marco Giorgianni.
Come ha chiaramente esposto il Giudice Alessandro Pajno, “ La pubblicazione di Giuseppe La Greca descrive, così, due serie di eventi che sembrano svolgersi su due binari paralleli, apparentemente indifferenti l’uno all’altro, e, come tali, destinati a non incontrarsi. La prima serie riguarda quella che felicemente viene definita “l’avventura delle Eolie all’ONU”, dalla nascita dell’idea di un appuntamento a New York. La seconda sequenza riguarda la difficile battaglia diplomatica condotta dalla Rappresentanza diplomatica italiana all’ONU per evitare che, attraverso il riconoscimento di un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza a Germania e Giappone, l’Italia rimanesse sostanzialmente esclusa da tale possibilità. Le serie così descritte si svolgono autonomamente, volte, come sono, al raggiungimento di obiettivi eterogenei. Esse, peraltro, presentano un punto di intersezione, che si rivelerà decisivo per l’incontro degli eventi di entrambe le sequenze. Questo punto di intersezione è costituito da Francesco Paolo Fulci, ad un tempo ambasciatore d’Italia presso le Nazioni Unite e grande innamorato delle Eolie. La serata di gala nella Gran Ball Room del Waldorf Astoria, che vede accomunati , come ospiti d’onore, gli ambasciatori dei Piccoli Stati Insulari e la delegazione delle Isole Eolie costituisce, anche simbolicamente, il punto di incontro fra le due sequenze di eventi. Le Isole Eolie divengono, così, il punto di congiunzione tra il sistema dei Piccoli Stati Insulari ed il nostro Paese; grazie a questa congiunzione l’Italia consegue un importante successo diplomatico.
L’Ambasciatore Fulci ha pertanto rivestito, un ruolo di primo piano nelle due vicende; occorre, tuttavia, riconoscere che non si tratta dell’unico protagonista. Protagonisti decisivi sono, in primo luogo, le Isole Eolie e gli Eoliani: tutti gli Eoliani, quelli che ancora oggi vivono nell’arcipelago e quelli che da tempo operano negli Stati Uniti, ma che non hanno dimenticato il legame che li unisce con la terra di origine. Senza il loro impegno e la loro fatica non sarebbe stato possibile né realizzare la Settimana Eoliana a New York né offrire un contributo significativo alla battaglia diplomatica del nostro Paese.


Nel suo intervento conclusivo l’ambasciatore Fulci, visibilmente emozionato, ha ringraziato la moglie, l’Ambasciatrice Claris, per il costante sostegno e la grande collaborazione e rivolgendosi ai giovani presenti, ai nuovi diplomatici del nostro Paese, ha ricordato il suo motto: "insisti, resisti, persisti e conquisti", la massima di Disraeli ribadendo che "il segreto del successo è la costanza del proposito".



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