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sabato 27 luglio 2013

Tra Verifiche e Disorganizzazione, passa la Festa.


Oggi più di Ieri “fare cassa” per le attività Liparote è diventato veramente faticoso, soprattutto per i piccoli negozi, la crisi e la poca organizzazione rendono la vita di un imprenditore isolano veramente dura.

Sfruttare ogni piccola occasione, per fare entrare qualche Euro in Cassa, è diventato obbligatorio per sopravvivere nel commercio, soprattutto nella frazione di Canneto (Lipari) dove l’unica occasione è la festa del Santo Patrono.

Conosce bene questa situazione la proprietaria del negozio “Lecca Lecca”, situato nel lungomare di Canneto, la giovane imprenditrice conosce anche bene la festa che in questi giorni coinvolge la sua frazione, frazione dov’è nata, dove vive e dove paga le tasse.

Per la festa di San Cristoforo, arrivano bancarelle di ogni tipo e da ogni luogo, una di queste vende dolciumi, stesso prodotto del negozio menzionato prima, beffa delle beffe, la bancarella negli anni passati ha sempre sostato nel rettangolo di strada, proprio accanto al negozio.
L’imprenditrice riconoscendo in questa situazione un rischio economico, s’informa con le autorità che, la rassicurano dicendogli che, vendendo lo stesso prodotto non può mettersi così vicino alla sua attività.

La sera prima dell’inizio dei festeggiamenti, (la parte in rosso posso confermarla perché ero presente), si avvicina alla ragazza un anziano di Canneto, dicendogli che è uno dei coordinatori della festa, e che da quest’anno sono loro a decidere il posizionamento delle bancarelle, poi cerca di convincere la ragazza di non far spostare la bancarella, perché è da 30 anni che si mette sempre lì.
La Giovane spiega all’anziano che, è lei a pagare le tasse in questo comune, che è lei a tenere aperta un’attività tutto l’anno a Canneto, spiega anche al Coordinatore che, non ha chiesto di far mettere la bancarella a 50metri dal suo negozio ma, di farla spostare dieci metri più su, per un coordinatore non dovrebbe essere difficile giacché la suddetta bancarella ancora non ha messo le “tende”, e il posto che dovrebbe occupare è ancora vuoto.
Poiché, la richiesta della giovane imprenditrice, è molto ragionevole, il coordinatore gli fa capire che, non c’è alcun problema.

La mattina seguente andando ad aprire il negozio, la giovane trova la bancarella di dolciumi, accanto alla sua attività, preoccupata chiama le “Autorità” che gli dicono che devono “verificare”, e l’anziano coordinatore che gli dice che non ha potuto fare niente.

Morale! Tra disorganizzazione, verifiche e Bugie, la festa passa e chi ci perde …… è sempre il  nostro cittadino onesto.






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3 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  2. Ho dovuto eliminare il Commento, non sono moralista, accetto i commenti di tutti, il Turpiloquio potevo accettarlo se non risultavi Anonimo.

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  3. E' successo anche a me per Carnevale. Ho un negozio di giocattoli sul corso che vende anche palloncini e ovviamente coriandoli, schiuma e tutto il materiale che si trova per questa festa. Morale della favola; un rivenditore di frutta ha attrezzato la propria vettura di tutte queste cose, per non parlare di venditori ambulanti posizionatisi proprio davanti al mio negozio con i palloncini ad elio.
    Le autorità come loro solito hanno fatto orecchie da mercante lasciando svolgere loro i propri comodi e lasciando noi ad attendere che qualcuno prendesse in mano la situazione.

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